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Orari di apertura : Lun /Ven 07.30 – 13 e 15 - 19 | Sab 07.30 - 13

La riabilitazione in età evolutiva al Centro di Sanità Solidale

In cosa consiste
Il servizio si rivolge a soggetti in età evolutiva (0-18 anni) che necessitano di assistenza riabilitativa per patologie e difficoltà dello sviluppo neurologico, neuromotorio, neuropsicologico, negli apprendimenti. Il servizio si avvale di una equipe transdisciplinare composta da diverse figure professionali.
Il progetto riabilitativo prevede la presa in carico con la stesura dei programmi terapeutici sulla base della valutazione iniziale.
Qualora il bambino sia seguito dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile territoriale, il progetto riabilitativo viene stilato attraverso un lavoro in collaborazione con l’equipe di riferimento.
Il progetto viene monitorato e aggiornato. Esso include colloqui con i genitori e gli educatori, per condividere e integrare la presa in carico riabilitativa.

A chi è rivolto il servizio
Il servizio è rivolto a tutti i bambini e adolescenti con:
malattie rare
disturbi del neurosviluppo: – Disprassia-DCD ((Developmental Coordination Desorder) – ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività)
disturbi di apprendimento:
– dislessia
– disgrafia
– disortografia
– discalculia
esiti di paralisi cerebrale infantile
difficoltà scolastiche (BES)
disturbi del movimento
difficoltà psicomotorie
disturbi del linguaggio.

Quali sono gli effetti della riabilitazione in età evolutiva
Con la proposta di interventi riabilitativi in età evolutiva si intende aiutare i bambini in difficoltà a sviluppare al meglio i propri potenziali individuali, promuovendo un intervento transdisciplinare che li pone al centro, insieme alle loro famiglie e agli educatori, in stretta collaborazione con i pediatri e i servizi territoriali di Neuropsichiatria Infantile.
L’intenzione degli operatori è quella di favorire e sostenere, attraverso interventi mirati, le capacità individuali, aiutando i bambini a superare le fragilità o a migliorare le loro funzioni negli ambiti carenti.
L’obiettivo sempre presente è quello di portare i soggetti in età evolutiva al raggiungimento della maggiore autonomia possibile, tenendo conto delle problematiche presenti, sia nella cura di sé, che in ambiente scolastico che nella vita famigliare e sociale.
La collaborazione con l’ambiente educativo, famigliare, sociale e sanitario che circonda il bambino è fondamentale, perché la riabilitazione è efficace se le conquiste ottenute nelle stanze di terapia modificano i comportamenti nella quotidianità.

Progetti riabilitativi
La presa in carico prevede:
 una valutazione iniziale delle esigenze del bambino
 la impostazione del progetto riabilitativo con la individuazione degli interventi più idonei
 la condivisione del progetto e dei programmi riabilitativi
 la messa in atto dell’intervento
 la verifica periodica dell’intervento.
I trattamenti riabilitativi previsti sono:
intervento neuropsicologico con il metodo SaM (Sense and Mind): utilizza lo spazio del corpo come primo strumento della conoscenza e favorisce l’integrazione delle informazioni per migliorare la programmazione motoria, lo sviluppo dell’immaginazione e delle funzioni esecutive.
Intervento psicomotorio: guarda al bambino nella sua globalità e lo aiuta a raggiungere le tappe di sviluppo che faticano ad emergere, a potenziarne le competenze e trovare strategie funzionali a una crescita armonica.
Intervento neurofisioterapico: è volto a favorire l’acquisizione delle competenze posturo-motorie nelle varie fasi dello sviluppo e a prevenire o contenere danni a livello osseo-muscolo-tendineo, in particolare in bambini con problematiche neurologiche.
Interventi mirati ai disturbi specifici di apprendimento: la riabilitazione dei disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) è finalizzata al potenziamento delle competenze di base (lettura, scrittura, abilità matematiche), in stretta collaborazione con gli insegnanti.
Percorso per l’autonomia di studio: quando l’età del bambino e il suo profilo funzionale rendono necessaria una maggiore autonomia nello studio, è previsto un percorso sul metodo di studio, con l’obiettivo di sviluppare la capacità di trovare autonomamente la soluzione alle esigenze poste dall’apprendimento. In questo percorso, affrontando i compiti scolastici, si “impara ad imparare”.
Intervento sul linguaggio: prevede la presa in carico di problematiche inerenti alla comunicazione e il linguaggio nell’età evolutiva. È rivolto principalmente a bambini che presentano ritardo nell’acquisizione del linguaggio o di un suo disturbo. Ulteriore ambito di intervento può riguardare la deglutizione disfunzionale.
Massaggio neonatale: è una pratica che viene insegnata ai genitori che potranno svolgerla a casa ogni volta che vorranno. L’intento è favorire la conoscenza genitore-bambino, il contatto e la relazione utilizzando una tecnica dolce, piacevole e benefica.

Operatori preposti
 Responsabile per l’età evolutiva (Dott. Raffaele Domenici)
 Referente della riabilitazione età evolutiva (Dott.ssa Annalisa Risoli)
 Neuropsicologa ed esperta disturbi di apprendimento (Dott.ssa Sara Pestelli)
 Terapista della neuro e psicomotricità età evolutiva (Dott.ssa Noemi Brizzi)
 Logopedista (Dott.ssa Sara Carucci)

Modalità di accesso all’area riabilitazione età evolutiva:
L’accesso prevede un PRIMO COLLOQUIO INIZIALE CON I GENITORI con la condivisione della richiesta specifica.
Viene successivamente impostato il PERCORSO RIABILITATIVO PERSONALIZZATO in base alle esigenze del bambino.
Il progetto riabilitativo viene costantemente MONITORATO con un lavoro in equipe.
Qualora il bambino sia seguito dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’equipe territoriale, sono previsti CONTATTI PERIODICI CON GLI OPERATORI DELLA STRUTTURA DI RIFERIMENTO.
Sono previsti INCONTRI CON I GENITORI E CON GLI INSEGNANTI.

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