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Ecocardiogramma sotto sforzo: come funziona e quando è utile farlo

Oggi vogliamo parlarvi di uno degli ultimi acquisti effettuati al Centro di Sanità Solidale: il lettino per poter effettuare l’ecocardiogramma sotto sforzo. Questo lettino (in foto quello in utilizzo al CSS) permette di far sdraiare il paziente e contemporaneamente eseguire esercizio fisico tramite i pedali presenti all’estremità dello stesso.
Una volta iniziata la pedalata, il medico cardiologo avvia il monitoraggio continuo dell’attività cardiaca tramite ecocardiogramma e, con l’aiuto dell’infermiere, viene eseguito anche l’elettrocardiogramma.
La pedalata può essere regolata per avere un carico di lavoro più o meno impegnativo, in base alle esigenze richieste dall’accertamento diagnostico.
Questo tipo di esame viene effettuato per verificare il comportamento del cuore o le variazioni dei paramenti emodinamici valvolari durante l’aumento del carico di lavoro.
Ricordiamoci che anche il cuore è un muscolo e quindi, quando viene messo sotto sforzo, ha la capacità di incrementare la sua capacità di contrazione che, in presenza di qualche alterazione funzionale, può risultare ridotta.
Per quanto riguarda la preparazione, al paziente che deve effettuare l’ecocardiogramma sotto sforzo è richiesto il digiuno da almeno 4 ore; mentre altre informazioni utili allo svolgimento dell’esame potranno essere comunicate dal paziente stesso al momento della prenotazione e/o al cardiologo prima di iniziare l’accertamento.

La durata di tale esame è variabile, essendo condizionata anche dalla resistenza fisica della persona e non comporta rischi particolari, considerando che durante tutto lo svolgimento si è costantemente sotto il controllo medico e infermieristico.

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