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Pilates-Fisios al Centro di Sanità Solidale

Dal 5 novembre inizieranno i nuovi corsi di Pilates terapeutico organizzati dalla Dott.ssa Valentina Pedreschi, fisioterapista, esperta in Pilates-Fisios.
I corsi si terranno a gruppi  il martedì e il giovedì con orario 09.00-10.00, mentre il lunedì e il giovedì con orario 18.00-19.00.
Possibilità anche di lezioni individuali.

Per informazioni contattateci al numero 0583 510954, da lunedì al venerdì con orario 07.30-13.00/15.00-19.00 e il sabato con orario 07.30-13.00

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Presentato un nuovo servizio al Centro di Sanità Solidale: la genetica medica.

“Un’impresa ambiziosa e rivoluzionaria”. Con queste parole Raffaele Faillace ha presentato oggi (22 ottobre) il nuovo servizio di genetica medica attivato a Lucca dal Centro di Sanità Solidale dell’associazione Amici del Cuore, da poco autorizzato dalla Regione Toscana. La patologa clinica e genetista Guglielmina Pepe dell’Università di Firenze e azienda ospedaliera di Careggi sarà presente una volta al mese al centro dei Macelli per consulenze. L’obiettivo è anche fornire strumenti ai medici di base per indirizzare i propri pazienti verso un’indagine genetica delle patologie presentate, laddove opportuno; ma anche affiancare i medici nella complessa lettura delle analisi genetiche.

“L’interesse del Centro di Sanità Solidale verso la genetica medica – ha detto Faillace – è iniziato nel 2016, con un incontro a Palazzo Ducale sul ruolo che questa disciplina ricopre nella prevenzione. Da lì, abbiamo rafforzato in questa direzione le collaborazioni con l’azienda ospedaliera di Careggi, con la Fondazione Monasterio di Pisa e Massa e con altri importanti centri di ricerca nazionali, inoltrando al contempo la richiesta alla Regione Toscana per l’autorizzazione che, dopo tre anni, finalmente abbiamo ottenuto”. Nel 2017 il Centro di Sanità Solidale ha organizzato un seminario Ecm sulla genetica medica, rivolto ai medici di base, che sarà replicato – con tutti gli aggiornamenti e i progressi fatti in questi due anni dalla ricerca – il 23 novembre. “Un impegno che abbiamo assunto per ribadire l’importanza dei percorsi assistenziali – ha evidenziato Faillace – e il ruolo di innovativo supporto che la genetica medica può offrire grazie alle indagini predittive sul genoma umano”. Campo di applicazione principale e molto richiesto, oggi, della genetica medica, è la possibilità di assistere, consigliare e indirizzare coppie che vogliano avere un figlio. “Oltre alla genetica preconcezionale – ha spiegato la dottoressa Pepe – sono stati compiuti numerosi passi avanti anche dalla citogenetica e dalla farmacogenetica. Esistono mutazioni di geni che alterano gli effetti dei farmaci: gli studi fatti consentono sempre più di modellare la terapia farmacologica sulla persona, sulla propria identità genetica. Vasto è poi il campo delle malattie rare – ha aggiunto – che costituiscono ottimi modelli di ricerca anche per le più comuni malattie multifattoriali: identificando il gene che, alterato, origina la disfunzione, è possibile verificare per comparazione nelle malattie legate, per esempio, all’invecchiamento. Penso, per esempio, ai problemi di vista che insorgono con l’età. A oggi sono circa 7000 le malattie rare conosciute”. Certo è che, senza la rete, il progetto del Centro di Sanità Solidale non potrebbe camminare. Ne è convinta anche la reumatologa Daniela Melchiorre, presidente della Società medico chirurgica lucchese: “La genetica medica è una realtà che abbraccia molti campi di specializzazione. Spesso i medici di base vivono la difficoltà di non riuscire a trovare gli interlocutori giusti: questo servizio, a Lucca, intercetta un reale bisogno della popolazione e dei medici stessi. L’obiettivo più ambizioso, – ha sottolineato Melchiorre – almeno per le malattie rare, è unificare a livello europeo conoscenze e procedure terapeutiche”. A salutare l’arrivo del nuovo servizio, anche il dottor Urbani, che sarà relatore il prossimo 23 novembre nel seminario rivolto ai medici di base sulle opportunità offerte dalla genetica medica: “Sono stato responsabile per l’ex Asl 2 di Lucca per i medici di base e ricordo la vocazione a guardare oltre di Raffaele Faillace: vedo che non ha perso questo caratteristica”.

Il Centro di Sanità Solidale di Lucca, che si configura come privato sociale, ha registrato 9000 accessi nel 2018 e sta viaggiando su un incremento dell’utenza pari al 30 per cento nel 2019. Numerose le discipline specialistiche presenti, quasi tutte rappresentate da ex primari che oggi dedicano il loro tempo volontariamente a questa attività low cost che affianca il servizio sanitario nazionale. A breve dovrebbero arrivare le autorizzazioni sanitarie per tre nuove specializzazioni: diabetologia, endocrinologia e neuropsichiatria infantile. “Il nostro centro si diversifica – ha evidenziato il cardiologo Leonardo Odoguardi – perché, sebbene a fini solidali e non di interesse privato, si interessa di qualcosa di costoso e di nicchia, come la genetica medica e le malattie rare, a prezzi bassi”. Un’attenzione che sta già offrendo una risposta, di organizzazione e supporto psicologico, a circa 50 famiglie di bambini e bambine con malattie rare con il servizio di sportello e punto di ascolto attivo al Centro e riferimento per l’intera area vasta.

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Sabato 2 novembre il Centro di Sanità Solidale rimarrà chiuso

Sabato 2 novembre  2019, a causa della manifestazione “Lucca Comics and Games” che comporterà un notevole volume di traffico e la chiusura di alcuni dei viali della circonvallazione cittadina, il Centro di Sanità Solidale (compreso il punto prelievi) e l’Associazione “Amici del Cuore” resteranno chiusi.

La normale attività riprenderà con il consueto orario lunedì 4 novembre.

Ci scusiamo per il disagio.

 

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Le apnee notturne. Una problematica insidiosa, molto spesso sottovalutata.

La Sindrome dell’Apnea nel sonno è caratterizzata da brevi ma frequenti interruzioni della respirazione durante il sonno. Si distinguono le apnee notturne di tipo ostruttivo, conseguenti a ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori, e le apnee notturne di tipo centrale, molto meno frequenti rispetto alle forme ostruttive, nelle quali l’assenza di attivita’ respiratoria è conseguente alla perdita transitoria dello stimolo nervoso diretto ai muscoli respiratori.

Apnea significa “arresto del respiro”. Nella sindrome dell’apnea da sonno eventi con significato patologico sono la completa cessazione del flusso di aria per almeno 10 secondi (apnea) oppure la riduzione di almeno il 50% del flusso di aria per 10 secondi (ipopnea). Gli episodi di Apnea ed ipopnea si associano normalmente ad una riduzione del contenuto di Ossigeno nel sangue ed all’alterazione del sonno.

Si ritiene che la sindrome dell’apnea da sonno interessi almeno il 6-7% della popolazione generale, con una decisa prevalenza per il genere maschile, ed una distribuzione di eta’ che varia dall’eta’ pediatrica agli ultra 70enni.

Durante le fasi del sonno profondo il tono muscolare del faringe e del collo è ridotto, per cui le vie respiratorie collassano. Tonsille ipertrofiche, riniti croniche, deviazione del setto nasale,restringimento del rino-faringe, alterazioni delle strutture craniofaciali che interessano bocca o mascella, facilitano l’insorgenza della sindrome dell’apnea da sonno ostruttiva, che rappresenta la forma di apnea di gran lunga piu’ frequente. Altre cause favorenti l’insorgere della sindrome dell’apnea da sonno sono obesita’, abuso di alcool, uso di farmaci quali sonniferi o sedativi, la menopausa, la predisposizione familiare.

Un sintomo precoce dell’apnea da sonno ostruttiva è il russamento interrotto da tipiche pause respiratorie. Gli arresti respiratori impediscono un sonno ristoratore, per cui i pazienti con sindrome dell’apnea da sonno tipicamente soffrono di una non spiegabile stanchezza diurna, talora per anni, prima che si decidano a consultare un esperto. Difficolta’ di concentrazione mentale e/o sonnolenza diurna sono altri sintomi frequenti. Nel soggetto adulto l’individuo tipo è obeso, con accumulo di grasso nel volto e collo e soffre di ipersonnia, ma è importante ricordare che una parte consistente di soggetti con sindrome dell’apnea da sonno non riferisce sonnolenza. Altri sintomi di sospetto sono: sudorazione notturna, cefalea al risveglio del mattino, depressione, alterazioni dell’umore con irritabilita’, disfunzioni sessuali, aumento di frequenza delle minzioni notturne. Le possibili conseguenze, nell’adulto, di sindrome da apnea da sonno non trattata sono: aumento di frequenza di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro, ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, aumento della pressione nell’arteria polmonare, scompenso cardiaco, ictus cerebrale, ischemia cerebrale transitoria.

I bambini con apnea da sonno ostruttiva presentano ipersonnia od obesita’ in misura minore rispetto all’adulto ma ritardo della crescita, difetti cognitivi e comportamentali, deficit di attenzione / iperattivita’ devono far sospettare la sindrome.

Le apnee da sonno di tipo centrale sono rare nei bambini, eccetto i prematuri, e molto rare nella forma idiopatica. Le apnee da sonno di tipo centrale sono invece piu’ frequenti di quanto precedentemente ritenuto negli anziani affetti da scompenso cardiaco cronico. Questi pazienti non sono sonnolenti, ma la terapia dell’apnea da sonno di tipo centrale ne migliora la sopravvivenza.

Data la gravita’ delle conseguenze di una mancata diagnosi, nel sospetto di sindrome dell’apnea da sonno è necessario eseguire l’esame Polisonnografico. L’indagine è eseguibile ambulatoriamente, consegnando al paziente un poligrafo (in foto) che registrera’ durante il sonno, in modo non invasivo, il flusso respiratorio, i movimenti della gabbia toracica e dell’addome, la saturazione in ossigeno del sangue , il rumore del russamento. I dati vengono successivamente analizzati tramite programma computerizzato ed interpretati da Medico con competenze specifiche in materia.

Le opzioni terapeutiche successive ad una corretta diagnosi di sindrome dell’apnea da sonno comprendono, a seconda del quadro clinico, l’applicazione di una pressione positiva continua alle vie aeree (CPAP o altri respiratori a pressione positiva), la chirurgia (nasale, tonsillectomia, adenoidectomia, ugulopalatofaringoplastica, l’avanzamento maxillomandibolare,ecc.), dispositivi intraorali, farmaci anti-narcolettici, dieta o chirurgia bariatrica nei soggetti obesi.

Dr. Roberto Da Porto, Specialista Malattie Apparato Respiratorio presso il Centro di Sanità Solidale

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La scoliosi. Come si presenta e come trattarla

La scoliosi è una torsione tridimensionale della colonna vertebrale associata alla retrazione asimmetrica dei muscoli spinali. Essa può presentarsi con una o più curve che verranno definite di compenso.

Negli adolescenti più del 10% di essi presentano qualche grado di scoliosi, ma solo l’1% svilupperà una scoliosi da trattare.

In letteratura si stima che il 60% della popolazione adulta, di età superiore a 60 anni, abbia qualche grado di scoliosi degenerativa con un peggioramento annuo di 1°/3° per anno.

In base alla tipologia si dividono in : congenite, idiopatiche, neuromuscolari, altre.

Nelle idiopatiche, cioè quelle forme di cui non si conosce la causa, si ritrova un ulteriore suddivisione in base all’età della sua insorgenza: infantile, giovanile, adolescenziale e nell’adulto.

Nei giovani è particolarmente importante il monitoraggio e trattamento riabilitativo associato o meno all’uso di un corsetto. Durante il periodo di sviluppo, fra gli 11 e 14 anni, si ha il picco di crescita, ovvero si ha una crescita veloce che comporta un aumento in ampiezza delle curve scoliotiche. Sarà in questi momenti infatti, che avremo l’evolutività maggiore della/e curva/e.

Scoliosi idiopatica e atteggiamento scoliotico

Nella scoliosi idiopatica hanno un ruolo diversi fattori, fra cui quelli genetici. Circa il 40% dei paziente con scoliosi, infatti ha un parente con scoliosi.

La vera scoliosi è caratterizzata dalla componente rotatoria dei corpi vertebrali, in altri casi, al contrario, ci troviamo di fronte ad atteggiamenti scoliotici dove è presente la sola inclinazione laterale di un segmento della colonna.

La causa di un atteggiamento scoliotico può risiedere anche in un evento doloroso, quale una discopatia lombare, che porta la persona ad assumere un atteggiamento di inclinazione nel tentativo di non sentire dolore.

Laddove sia presente una scoliosi preesistente, è importante sapere che un evento doloroso conduce ad un peggioramento della curva scoliotica, pertanto è consigliabile intraprendere un trattamento riabilitativo.

La Rieducazione Posturale Globale ponendosi a questo livello, permette di ridurre il dolore laddove presente ,migliorare l’allineamento generale della colonna con guadagno nella funzionalità e nell’estetica, ridurre le curve scoliotiche o arrestarne la progressione.

Durante il trattamento faccio uso di posture che permettono di mettere in tensione in modo progressivo i vari gruppi muscolari.

Il paziente viene guidato nell’effettuare delle contrazioni e micro aggiustamenti correttivi, pertanto assume parte attiva durante l’attività svolta.

Per fissare un primo incontro valutativo chiama al 3487567968

Valentina Pedreschi – Specializzata in Rieducazione Posturale Globale metodo Souchard presso il Centro di Sanità Solidale

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Elettromiografia e Elettroneurografia. Cos’è e a cosa serve?

L’Elettromiografia è una metodica diagnostica che permette di studiare il sistema nervoso periferico (SNP) dal punto di vista funzionale, ed è di supporto nell’inquadramento diagnostico e terapeutico di molte malattie neurologiche. L’esame neurologico clinico orienta la programmazione dell’esame elettromiografico. 

L’elettromiografia si divide in due parti: l’Elettroneurografia (ENG) e l’Elettromiografia propriamente detta (EMG). Nella prima (elettroneurografia) si misura la velocità di conduzione di uno stimolo elettrico lungo il nervo, si valuta l’ampiezza del potenziale elettrico evocato e la latenza distale attraverso stimolazione elettrica del nervo con uno stimolatore superficiale posizionato sul nervo e registrazione del potenziale elettrico evocato per mezzo di elettrodi superficiali posizionati sul muscolo. Nella seconda (elettromiografia), quando necessaria, si inserisce un elettrodo ad ago (ago sottile inserito nel o nei muscoli) prima a riposo, in un secondo tempo durante contrazione minima del muscolo, infine alla massima contrazione. Questa seconda parte indica la presenza di attività elettrica spontanea (segno di denervazione), l’ampiezza e la durata dei potenziali elettrici muscolari, il numero di unità motorie attivate al massimo sforzo (un numero di unità motorie attivate ridotto è indice di sofferenza del nervo, un numero di unità motorie precocemente attivate è indice di sofferenza del muscolo). 

A cosa serve l’Elettromiografia? Attraverso l’elettromiografia si può evidenziare la sofferenza di una o più radici nervose, di uno o più nervi, lesione di uno o più tronchi nervosi, intrappolamento di un tronco nervoso ( esempio sindrome del tunnel carpale).

      

L’elettromiografia viene prescritta nel sospetto di radicolopatie da ernie discali, lesioni dei tronchi nervosi, radicoliti e poliradicolonevriti, polinevriti, miopatie, miositi e poliniositi, miastenia; quest’ultima viene diagnosticata attraverso una stimolazione ripetitiva del nervo e registrazione sul muscolo. 

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE 

COME SI ESEGUE? L’EMG viene eseguita da un Medico Neurologo esperto in Neurofisiologia e in malattie dei nervi e dei muscoli. Si esegue da seduti o distesi su un lettino in stato di riposo oppure contraendo i muscoli (sarà il medico a farvi fare i movimenti opportuni). 

QUANTO DURA? L’esame può durare da 20 a 40 minuti circa a seconda del quesito clinico cui bisogna rispondere. 

E’ DOLOROSO? Secondo l’esame richiesto può essere necessario usare un piccolo ago che va inserito nei muscoli oppure stimolare i nervi con leggere scosse elettriche o entrambe le metodiche; tutto ciò può essere doloroso ma di solito nessuno rinuncia all’esame per questo. 

CI SONO PERICOLI? Assolutamente no perché: 

Gli strumenti rispettano tutte le normative di Legge e sono isolati elettricamente. 

Gli aghi utilizzati sono tutti sterili monouso e vengono gettati via al termine di ogni esame. E’ bene però segnalare al medico se si è portatori del virus dell’epatite B o C, se si è portatori di pace-maker cardiaco, se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti. 

COME CI SI PREPARA ALL’ESAME? Non serve una preparazione particolare. Si può mangiare e non c’è bisogno di farsi accompagnare. Fatto l’esame si può guidare e riprendere il lavoro. E’ bene non applicare creme sul corpo perché impediscono il passaggio delle correnti elettriche. E’ consigliato indossare abiti comodi e facili da svestire. A chi deve sottoporsi ai test nel sospetto di Sindrome del Tunnel Carpale è chiesto gentilmente di togliere orologio ed anelli prima di iniziare l’esame. 

Presso il Centro di Sanità Solidale “Amici del Cuore” è possibile eseguire un esame elettromiografico con il

Dott. Fabio Galluzzi

Medico Chirurgo

Specialista in Neurofisiopatologia 

Esegue visite neurologiche ed esami strumentali per : 

Elettroneurografia (studio delle velocità di conduzione nervosa motoria e sensitiva) 

Elettromiografia ad ago 

Studio delle risposte tardive (Riflesso H ed Onda F) 

 

Apparecchio utilizzato Elettromiografo portatile digitale computerizzato VikingQuest® Natus Medical

 

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Convocazione assemblea dei Soci Associazione “Amici del Cuore”

Carissimi,

il giorno 28 giugno 2019 alle ore 07:00 in prima convocazione ed in seconda convocazione sabato 29 giugno 2019 alle ore 10:30 è convocata l’assemblea dei Soci, presso la sala convegni dell’Ordine dei Commercialisti in Lucca, via Pubblici Macelli 119.

L’assemblea tratterà il seguente ordine del giorno:

  1. comunicazioni del Presidente circa l’andamento delle attività dell’Associazione e del Centro di Sanità Solidale;
  2. Approvazione del bilancio 2018.

Vista l’importanza dei temi da trattare, sono a sollecitare la Vostra presenza.

Un cordiale saluto,

Il Presidente
Raffaele Faillace

 

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La Rieducazione Posturale Globale (RPG), che cos’è e a che cosa serve?

La Rieducazione Posturale Globale (RPG) é una metodica riabilitativa di valutazione e trattamento delle patologie che colpiscono l’apparato locomotore.
L’RPG si avvale dell’uso di “posture terapeutiche”, applicate in modo “globale” e progressivo con l’obiettivo di raggiungere, attraverso l’allungamento e il rilasciamento delle catene muscolari retratte, un riequilibrio funzionale precedentemente compromesso.
Grazie alla possibilità di adattare in forma individualizzata il trattamento terapeutico, tale metodo è applicabile su un gran numero di condizioni patologiche al fine di eliminare la sintomatologia dolorosa, favorire un recupero del corretto allineamento posturale e della flessibilità muscolare, ristabilendo la funzione.
Tale metodica si mostra utile sia con fine preventivo che terapeutico nel trattamento di:

– ipercifosi, iperlordosi, scoliosi
– patologie dolorose del rachide come: cervicalgia, dorsalgia, lombalgia acuta e cronica, lombosciatalgia, protrusione discale, ernisa discale
– rigidità articolare post-traumatica, artrosi, spondilite anchilosante, epicondilite
– piede piatto, piede cavo, ginocchia vare, ginocchia valghe,
– cefalee e vertigine di origine meccanica.

Chiama per fissare un incontro valutativo al numero: 0583327790.

Dott.ssa Valentina Pedreschi – specializzata in RPG

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Campagna prevenzione ecografica

In data sabato 6 aprile e sabato 27 aprile al Centro di Sanità Solidale verranno effettuate due campagne di prevenzione gratuite rivolte ai soci dell’associazione “Amici del Cuore” di Lucca: il 6 aprile la campagna ecografica della mammella; mentre in data 27 aprile la campagna ecografica dell’addome.
Entrambe le campagne verranno effettuate dal Dott. Cascini.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni vi invitiamo a telefonare al Centro di Sanità Solidale.

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