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Promozione esami del sangue presso il nostro Centro

Dal mese di marzo presso il punto prelievi Lab33 all’interno del Centro di Sanità Solidale sarà possibile eseguire dei pacchetti di analisi del sangue in promozione:

1) profilo tiroideo: che comprende TSH, FT3 FT4 ad €49 anzichè €57.95;

2) profilo lipidico : che comprende colesterolo, colesterolo hdl, colesterolo ldl, trigliceridi ad €15 anzichè €18;

3) per tutto il mese di Marzo ci sarà la promozione donna Under 40 e donna Over 40.

I primi due pacchetti sono validi fino al 30/05/2023; il terzo è valido fino al 31/03/2023

I profili sono comprensivi di prelievo venoso e non sono fra loro cumulabili.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il Centro al numero 0583 327790



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Promozione test allergie e intolleranze

Nel mese di febbraio presso il Centro di Sanità Solidale, dov’è attivo il punto prelievo di “Lab33”, sarà possibile eseguire alcuni test in promozione per scoprire eventuali allergie o intolleranze.

I test che possono essere eseguiti al Centro con lo sconto indicato sono i seguenti:

  • PANNELLO INTOLLERANZE ALIMENTARI 216 ALIMENTI
  • IGE TOTALI
  • PANNELLO INTOLLERANZE ALIMENTARI 108 ALIMENTI
  • PROFILO CELIACHIA
  • TEST MOLECOLARE PER LA PREDISPOSIZIONE ALLA CELIACHIA
  • ALEX TEST
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Rinnovo tessera “Amici del Cuore” anno 2023

Per effettuare il rinnovo della tessera soci all’Associazione “Amici del Cuore” di Lucca per l’anno 2023, invitiamo i nostri associati a recarsi presso la nostra sede in Via Pubblici Macelli n.101 nei seguenti giorni:

martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e sabato dalle ore 09:00 alle ore 13:00

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Bando Malattie Rare

Sabato 17 dicembre si è svolta una riunione presso la nostra sede (Auditorium dell’Ordine dei Commercialisti, gentilmente concesso) sul Progetto delle Malattie Rare.
Hanno partecipato componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione e alcune famiglie interessate all’argomento.
E’ stato portato a conoscenza di tutti del Bando del Comune di Lucca sull’aiuto alle famiglie con persone con disabilità e malattie rare.
A tal proposito si pubblica nel nostro sito il bando che scade il 12 gennaio 2023 per partecipare.
Clicca qui per visitare la pagina del Comune di Lucca dove è possibile scaricare il Bando e il Modello della domanda.

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La lesione da sport e il rischio artrosi. Parliamone con il Dott.Spinelli, ortopedico al CSS

il Dott. Mario Spinelli, ortopedico al Centro di Sanità Solidale, ha voluto affrontare con noi un argomento molto ricorrente all’interno della sua specializzazione: le lesioni da sport e l’eventuale successiva artrosi che vanno ad intaccare l’integrità del menisco, del legamento crociato e della cartilagine.
L’attività sportiva agonistica può portare ad incorrere con una certa frequenza in infortuni a carico del ginocchio che possono essere di una certa severità, andando a condizionare la mobilità di una persona in maniera determinante e inficiando la qualità della vita. Ne è un esempio la torsione del ginocchio legata allo sport in cui, a seconda della gravità dell’evento, si può arrivare a strappare parte della cartilagine che forma i menischi del ginocchio e spesso si presentano anche altre lesioni come quelle a carico del legamento crociato anteriore. Questi traumi sono severi sia nell’immediatezza dell’evento, ma anche per le conseguenze che possono avere nel medio lungo periodo: l’artrosi del ginocchio che ne può conseguire è spesso derivata da una lesione traumatica di anni precedenti.
Oggi la diagnosi di questo tipo di traumi viene eseguita ricorrendo ad accertamenti quali risonanza magnetica, scintigrafia, TAC 3D ed ecocolordoppler; mentre le terapie possono essere sia di tipo chirurgico con artroscopia, che tramite trattamenti ambulatoriali con acido ialuronico, collagene, cellule staminali da piastrine e grasso.
Conseguentemente al trauma o all’intervento chirurgico, sarà di fondamentale importanza iniziare una fase riabilitativa, di rieducazione del ginocchio; non trascurando anche l’importanza di una corretta attività di prevenzione, così da evitare di incorrere in eventuali ricadute.

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Il Centro di Sanità Solidale si potenzia con la Medicina del Viaggiatore e con le vaccinazioni raccomandate e per gli sportivi

I recenti casi di Dengue importata a seguito di viaggi in Paesi tropicali hanno messo ancora di più in risalto la necessità che tutti i viaggiatori siano informati prima del viaggio sui rischi per la salute ai quali possono andare incontro.

Anche nell’ambulatorio “vaccini e medicina del viaggiatore” del Centro di Sanità Solidale di Lucca è ora possibile effettuare, previa prenotazione e successiva consulenza vaccinale (utile a escludere eventuali controindicazioni come allergie, malattie importanti, stato di gravidanza e utilizzo di particolari medicinali che possono interferire con il vaccino), vaccinazioni di profilassi per i viaggi internazionali e altri tipi di vaccini raccomandati. E’ inoltre possibile ricevere informazioni sui rischi per la salute presenti nei vari paesi e sui comportamenti corretti per prevenirli.

Il personale medico del Centro è certificato in Travel Medicine ed è in grado di fornire tutte le informazioni pre-viaggio che riguardano le problematiche sanitarie ed i rischi presenti nei diversi Paesi. Possono anche essere praticate direttamente tutte le vaccinazioni raccomandate.

E’ possibile prenotare tempestivamente telefonando al numero 0583-327790.
Ad ogni viaggiatore verranno anche fornite indicazioni precise sui farmaci e sul materiale di primo soccorso da portare con sé.

Non solo i viaggiatori, ma anche gli sportivi per i quali la vaccinazione anti-tetanica è obbligatoria e tutti coloro che devono completare o ricevere informazioni sul proprio calendario vaccinale possono rivolgersi all’ambulatorio del Centro di Sanità Solidale.

Le 10 regole d’oro del viaggiatore responsabile

1. Per lo meno 2 settimane prima di partire: rivolgersi all’Ambulatorio di Medicina del Viaggiator per ricevere consigli su come ridurre i rischi legati al viaggio e per effettuare le vaccinazioni eventualmente necessarie o raccomandate.

2. Assicurazione sanitaria: verificare di averne sempre una ben attiva.

3. Attenzione a ciò che si mangia: NO a cibi freddi o riscaldati, buffet freddi di carne, pesce o molluschi crudi di incerta salubrità, creme all’uovo o alla panna, salse crude all’uovo.

4. Attenzione a ciò che si beve: spesso l’acqua del rubinetto e dellefontane non è potabile. Usare acqua minerale o depurata in bottiglie sigillate, evitare il ghiaccio.

5. Evitare rapporti sessuali occasionali: utilizzare sempre e comunque il preservativo.

6. Farmaci da viaggio. Ricordarsi di portare:

  • farmaci che si assumono abitualmente, in scorte sufficienti, compresi

liquidi per lenti a contatto e la pillola anticoncezionale

  • antimalarici (nei casi indicati) e repellenti per gli insetti
  • farmaci che potrebbero essere utili (antidolorifici, antibiotici)
  • attrezzatura varia (creme solari a fattore protettivo molto alto, forbici, cerotti, salviette disinfettanti).

7. Per prevenire le malattie trasmesse da punture di insetti: proteggersi con zanzariere, meglio se impregnate, ed applicare repellenti ed insetticidi. Nel caso particolare della malaria,quando necessario, assumere i farmaci antimalarici consigliati dal medico. La chemioprofilassi va iniziata prima dell’arrivo in zona malarica, assunta con regolarità durante tutto il periodo di permanenza e continuata ancora dopo aver lasciato la zona a rischio.

8. Al rientro: se si presenta una febbre diorigine non chiara (38°C o più), rivolgersi al Pronto Soccorso entro 24 ore dalla sua comparsa e ricordarsi di dire che si è stati in viaggio. Se si hanno manifestazioni cutanee o intestinali o respiratorie che non regrediscono entro qualche giorno, andare a visita dal proprio medico curante, sempre avendo cura di riportare il dato del viaggio.

9. Traffico stradale: fare molta attenzione alla guida, anche a quelladegli altri. Nei paesi poveri gli incidenti stradali sono molto frequenti e spesso gravi.

10. Criminalità: attenzione a non esporre troppo denaro e oggetti di valore, specie nei quartieri e nelle aree pericolose delle città.

Consulta anche il sito: www.simvim.org

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Ecocardiogramma sotto sforzo: come funziona e quando è utile farlo

Oggi vogliamo parlarvi di uno degli ultimi acquisti effettuati al Centro di Sanità Solidale: il lettino per poter effettuare l’ecocardiogramma sotto sforzo. Questo lettino (in foto quello in utilizzo al CSS) permette di far sdraiare il paziente e contemporaneamente eseguire esercizio fisico tramite i pedali presenti all’estremità dello stesso.
Una volta iniziata la pedalata, il medico cardiologo avvia il monitoraggio continuo dell’attività cardiaca tramite ecocardiogramma e, con l’aiuto dell’infermiere, viene eseguito anche l’elettrocardiogramma.
La pedalata può essere regolata per avere un carico di lavoro più o meno impegnativo, in base alle esigenze richieste dall’accertamento diagnostico.
Questo tipo di esame viene effettuato per verificare il comportamento del cuore o le variazioni dei paramenti emodinamici valvolari durante l’aumento del carico di lavoro.
Ricordiamoci che anche il cuore è un muscolo e quindi, quando viene messo sotto sforzo, ha la capacità di incrementare la sua capacità di contrazione che, in presenza di qualche alterazione funzionale, può risultare ridotta.
Per quanto riguarda la preparazione, al paziente che deve effettuare l’ecocardiogramma sotto sforzo è richiesto il digiuno da almeno 4 ore; mentre altre informazioni utili allo svolgimento dell’esame potranno essere comunicate dal paziente stesso al momento della prenotazione e/o al cardiologo prima di iniziare l’accertamento.

La durata di tale esame è variabile, essendo condizionata anche dalla resistenza fisica della persona e non comporta rischi particolari, considerando che durante tutto lo svolgimento si è costantemente sotto il controllo medico e infermieristico.

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La visita urologica, un appuntamento da non mancare nel calendario della prevenzione

Quando si parla di prevenzione nell’uomo, la visita urologica, a partire da una determinata età, dovrebbe essere considerata quasi un passaggio necessario data l’importanza che andremo ad esplicitare con questo post. Eppure, i dati che vengono forniti dalla Società Italiana di Urologia (SIU), parlano di solo un 10-20% di uomini che si sottopongono a questo controllo per motivi legati alla prevenzione.
Le cause di questa poca propensione a farsi visitare sono riconducibili ad una sottovalutazione dell’importanza della visita, correlata ad una situazione di imbarazzo durante lo svolgimento della visita stessa.

Uno degli argomenti più trattati in campo urologico sono i problemi che hanno origine dalla prostata e che hanno un’incidenza sempre maggiore con l’avanzare dell’età.
Questo piccolo organo, soprattutto a partire dai 50 anni in poi, inizia a subire dei cambiamenti, aumentando di volume a causa della produzione e moltiplicazione di nuove cellule di origine benigna. Questo processo, del tutto naturale, prende il nome di ipertrofia prostatica benigna.
Da qui, però, potrebbero nascere i primi problemi, quali irritazione, affaticamento della vescica durante la minzione, ma anche disfunzione erettile o alterazione dell’eiaculazione.
L’importanza della visita urologica è di mettere in atto una corretta forma di prevenzione in quanto, nel valutare la presenza di eventuali problematiche, spesso queste manifestano sintomatologie blande o del tutto assenti, sia a carico della prostata, che dell’apparato genitale maschile.

La visita se effettuata dal medico con la necessaria calma e delicatezza non risulta essere dolorosa.

Per informazioni o per prenotare una visita con il nostro urologo Dott. Fabrizio Repetti contattaci al numero 0583 327790

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Intervista al Prof. Alessandro Gringeri, ematologo al Centro di Sanità Solidale

Il Centro di Sanità Solidale prosegue il suo percorso di sviluppo e aggiunge fra le sue specializzazioni l’EMATOLOGIA, raggiungendo, ad oggi, il numero di 29 specializzazioni.
Con l’arrivo di questa nuova branca della medicina (in attivazione fra pochi giorni), diamo il benvenuto all’interno della nostra struttura al Professor Alessandro Gringeri, medico ematologo. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrarlo al Centro di Sanità Solidale e gli abbiamo posto tre domande per scoprire di più su quello che è il suo ambito di specializzazione.

«Chi dovrebbe ricorrere all’ematologo?»

Prof. Gringeri: «L’ematologia si occupa delle malattie del sangue, cioè di qualsiasi alterazione nel numero o nell’attività delle cellule del sangue, ossia i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, o di alcune importanti componenti del plasma, come i fattori della coagulazione e le immunoglobuline.
Quando si dovesse riscontrare un aumento o una diminuzione delle cellule del sangue, è importante accertarne le cause: alcune di queste hanno semplici e definitive cure, altre purtroppo no, ma una diagnosi precoce aiuta.
Inoltre, tutti i pazienti con una tendenza ad avere emorragie (per esempio facilità ad avere lividi blu alle gambe o alle braccia, sangue dal naso, mestruazioni abbondanti o sanguinamenti dopo piccoli interventi chirurgici o odontoiatrici) o trombosi venose (cioè la formazione di coaguli, per esempio nelle vene profonde delle gambe o addirittura nei polmoni o nel cervello) devono accertare il perché di questi sintomi e avere dall’ematologo una diagnosi ed una terapia».

«La trombosi venosa e la sua prevenzione sono importanti: che cosa è necessario (e non è necessario) fare?»

Prof. Gringeri: «La trombosi venosa (detto anche tromboembolismo venoso) è l’ostruzione parziale o completa da parte di coaguli di vene superficiali o profonde o di arterie polmonari. È una malattia comune: ci sono ogni anno 1-2 nuovi casi ogni 1000 persone, e la frequenza aumenta con l’età, soprattutto dai 50 anni in su. Si presenta sotto forme non facilmente riconoscibili e rappresentano una vera e propria sfida diagnostica.
La buona notizia è che la trombosi venosa si può curare e si possono prevenire le ricadute e gli strascichi post-trombotici con una profilassi appropriata: la terapia anticoagulante. Questa terapia può essere poi mantenuta per alcuni mesi o per un periodo più lungo o indefinitamente a seconda dei fattori di rischio. L’ematologo si occupa proprio di valutare con il paziente rischi e benefici della terapia a lungo termine, oltre alla ricerca di condizioni genetiche che predispongano alla trombosi venosa».

«Che cosa il Centro di Sanità Solidale può offrire in più nel campo delle malattie del sangue?»

Prof. Gringeri: «Come si intuisce da quando detto precedentemente, le malattie del sangue possono avere cause diverse e persino più di una causa, con la necessità talvolta di indagini e terapie che coinvolgono più discipline della medicina. Un esempio: una anemia potrebbe essere causata da una carenza di ferro (che deve essere accertata), ma non basta dare ferro: diventa importante capire il perché di questa carenza. Se la causa fosse la presenza di un problema allo stomaco o all’intestino, il paziente potrebbe essere preso in carico dall’internista per la risoluzione del problema in collaborazione con l’ematologo. Se la causa fosse una eccessiva perdita con le mestruazioni, ecco entrare in gioco il ginecologo e via di questo passo.
Inoltre, il paziente viene monitorato durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico e non semplicemente rimandato al Medico Curante con una diagnosi ed eventualmente un consiglio terapeutico».

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