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La dieta vegetale senza carenze nutrizionali: è possibile?

Per alimentazione corretta e equilibrata si intende un regime alimentare che apporti tutti i
nutrienti nelle giuste quantità, sia per quanto riguarda i macronutrienti ovvero carboidrati,
proteine e grassi, sia per quanto riguarda i micronutrienti, ovvero vitamine e minerali.
Con il passare degli anni c’è sempre più attenzione sull’alimentazione e sulla sostenibilità
ambientale e sempre più persone scelgono di escludere carne e pesce dalla loro dieta. E’
possibile scegliere di seguire una dieta vegetariana o vegana senza incorrere in carenze
nutrizionali?

Iniziando dalla definizione, si intende per vegetarianismo uno stile di vita che escluda
l’utilizzo di alimenti animali e, nelle forme più radicali, anche alimenti derivati come latte,
uova, formaggi e miele sulla base di principi etici, ambientali, salutistici o religiosi.

Sicuramente, l’alimentazione a base vegetale ha un minor impatto sull’ambiente e
sull’economia rispetto all’alimentazione onnivora dato che, a parità di proteine, la
produzione di alimenti vegetali come i legumi comporta un minor sfruttamento delle risorse
acqua e terreno e una sostanziale diminuzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera
rispetto alla produzione di carne e alimenti di origine animale.
Quindi, indipendentemente dalle scelte etiche sullo sfruttamento animale, diminuire il
consumo di carne a favore di legumi e cereali è sicuramente un atto di responsabilità nei
confronti del pianeta e delle nuove generazioni.

Arrivando ai consigli alimentari, ci sono punti sui quali porre l’attenzione perchè
maggiormente a rischio di carenza:

• Attenzione al giusto apporto di proteine: via libera a legumi, cereali integrali e derivati
della soia come tofu o tempeh. Attenzione al seitan, le cui proteine derivano dal glutine.
L’apporto di proteine deve essere ben bilanciato per supportare e mantenere un buon
tono muscolare.

Acidi grassi polinsaturi: escludendo il pesce, le migliori fonti vegetali di omega 3 sono
semi di lino macinati (o olio di semi di lino mantenuto in frigorifero) oppure le noci.
Buone fonti di omega 6 invece sono l’olio di semi di girasole, di mais, di vinaccioli, di soia
e la frutta secca a guscio.
La vitamina D: questa vitamina si trova soprattutto nei cibi di origine animale per cui, nei
regimi vegetali, ricorrere all’utilizzo di cibi fortificati come bevande vegetali o cereali da
colazione è sicuramente una saggia scelta. Il fattore più importante per la sintesi della
vitamina D resta comunque l’esposizione alla luce solare.
Vitamina B12: la vitamina B12 è contenuta negli alimenti di origine animale e,
generalmente, solo il regime alimentare vegano necessita di integrazione. Non è raro
però che anche l’alimentazione vegetariana, nonostante l’inclusione di latte, uova ecc,
porti ad una diminuzione delle riserve di B12 per cui è opportuno verificarne il corretto
apporto con analisi del sangue periodiche. L’utilizzo di integratori di sintesi batterica è
sufficiente a prevenire questa carenza.
Il ferro: questo minerale è meno assimilabile quando ottenuto da fonti vegetali. Per
convertire il ferro nella forma maggiormente disponibile e quindi per potenziarne
l’assorbimento è consigliato abbinare al pasto una fonte di vitamina C (es. succo di
limone come condimento, peperone crudo, kiwi, arancia, brassicacee scottate..).
Lo zinco: lo zinco è presente anche in alimenti di origine vegetale come cereali e
legumi, ma spesso risulta poco disponibile a livello intestinale per la presenza di
molecole nei cibi vegetali definite “antinutrienti” che ne impediscono l’assorbimento. Per
intattivare queste molecole, di cui i legumi sono ricchi, occorre una corretta preparazione
(risciacquo accurato, lungo ammollo, lunga cottura oppure germinazione/fermentazione..).

Per tutti questi motivi, improvvisarsi vegetariani o vegani senza essere informati
sull’argomento è rischioso: qualsiasi tipo di alimentazione deve essere ben bilanciato, a
maggior ragione i regimi a esclusione. E’ quindi sempre opportuno rivolgersi ad un
professionista che valuti la correttezza e la completezza della dieta.
Quindi, per rispondere alla domanda iniziale: si può essere vegetariani o vegani senza
incorrere in carenze nutrizionali? La risposta è si, ma solo se fatto con cognizione di
causa.

Beatrice Francioni Biologa Nutrizionista
ONB Sez. A n° 076674

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Assemblea dei Soci e festa e premiazione annuale dell’Associazione “Amici del Cuore” di Lucca

Carissime/i,

            nel ricordarvi che sabato 24 novembre p.v. (ore 10:00) è stata indetta l’assemblea dei Soci della nostra Associazione, come da convocazione già inviata per e-mail in data 18 ottobre 2018, si specifica che presso la segreteria dell’Associazione sono depositati:

          la bozza del nuovo Statuto approvato dal Direttivo in data 08 giugno 2018;

          il Bilancio Consuntivo relativo all’esercizio 2017.

Gli interessati potranno chiedere copia dei suddetti documenti.

            Inoltre è con particolare piacere che vi chiedo di partecipare il sabato successivo, 01 dicembre 2018, alla festa annuale dell’Associazione che si terrà dalle 10:00 alle 13:00 presso la Sala Convegni dell’Ordine dei Commercialisti di Lucca in via Pubblici Macelli, 119, al piano terra della sede del nostro Centro di Sanità Solidale.

            Come potete vedere dall’accluso programma dei lavori, la festa sarà l’occasione per ricordare il 40° della istituzione del Servizio Sanitario Nazionale ed il 50° della Cardiologia in Toscana e a Lucca. Dopo i saluti delle Autorità, le relazioni degli illustri ospiti e la premiazione si andrà tutti insieme a pranzo presso il ristorante PRATO VERDE sito in Lucca, via Per Chiatri, 1750 (tel. 0583 356008), il costo del pranzo è di euro 25,00.

            Al fine di consentire l’organizzazione e la relativa prenotazione, vi chiediamo di comunicare la vostra partecipazione al pranzo alla segreteria (0583/327790) entro il 26 novembre 2018 e di provvedere contestualmente a versare il relativo importo.

            Maggiori informazioni riguardo la sede del ristorante, il menu ed altro ancora sono disponibili presso la nostra sede dove potrete segnalare particolari esigenze alimentari (allergie, dieta vegetariana, vegana, etc.).

            Nella speranza di passare insieme momenti di serena convivialità ed allegria, invio un caro saluto.

 

 

                                                                 Raffaele Faillace

                               (Presidente dell’Associazione “Amici del Cuore” di Lucca)

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Nel mese di novembre il Centro di Sanità Solidale propone due pacchetti promozionali di esami del sangue

A partire da venerdì 2 novembre e per tutta la durata del mese, verranno attivati due pacchetti promozionali di esami di routine differenziati per uomo e per donna. Su questi due pacchetti verrà applicato uno sconto del 40% rispetto al prezzo convenzionale e potranno beneficiarne tutti, indipendentemente dall’essere soci o meno dell’Associazione “Amici del Cuore” di Lucca.
Ricordiamo che il punto prelievi è aperto dal lunedì al sabato con orario 07.30-09.30 e anche per effettuare gli accertamenti qui descritti non è necessaria la prenotazione.

Gli esami presenti in entrambi i pacchetti possono essere eseguiti soltanto nella loro interezza e richiedono l’essere digiuni; in più, per quanto riguarda l’esame delle urine, sono necessarie le prime urine del mattino.

Qui sotto gli esami inclusi nei due pacchetti proposti:

PANNELLO DONNA: ESAMI DI ROUTINE

PANNELLO DONNA:

87.27

(ANZICHE’ 145.45)

EMOCROMO CON FORMULA

GLICEMIA

EMOGLOBINA GLICOSILATA

CREATININA

ESAME COMPLETO URINE

URICEMIA

AZOTEMIA

ALBUMINEMIA

TRANSAMINASI (GOT/AST; GPT/ALT)

GAMMA GT

BILIRUBINA TOTALE E FRAZIONATA

COLESTEROLO TOTALE

COLORESTEROLO HDL

COLESTEROLO LDL

TRIGLICERIDI

V.E.S

PROTEINA C REATTIVA

VITAMINA D 25-OH

SIDEREMIA

FERRITINA

TRANSFERRINA

FIBRINOGENO

PROTEINE TOTALI

ELETTROFORESI PROTEICA

SODIO

POTASSIO

MAGNESIO

CALCIO

 

PANNELLO UOMO: ESAMI DI ROUTINE

PANNELLO UOMO:

72.48

(ANZICHE’ 120.80)

EMOCROMO CON FORMULA

GLICEMIA

EMOGLOBINA GLICOSILATA

CREATININA

ESAME COMPLETO URINE

URICEMIA

AZOTEMIA

ALBUMINEMIA

TRANSAMINASI (GOT/AST; GPT/ALT)

GAMMA GT

BILIRUBINA TOTALE E FRAZIONATA

COLESTEROLO TOTALE

COLESTEROLO HDL

COLESTEROLO LDL

TRIGLICERIDI

V.E.S

PSA TOTALE

PSA LIBERO

RAPPORTO PSA LIBERO/PSA TOTALE

PROTEINE TOTALI

ELETTROFORESI PROTEICA

SODIO

POTASSIO

MAGNESIO

CALCIO

PROTEINA C REATTIVA

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Due nuovi dermatologi entrano a far parte del team medico del Centro di Sanità Solidale

Due nuovi professionisti sono già entrati a far parte del team di medici che lavorano all’interno del Centro di Sanità Solidale. Sono due dermatologi: il Dott. Gianfaldoni Roberto e la Dott.ssa Gianfaldoni Serena. Il Dott. Gianfaldoni Roberto ha avuto una lunghissima carriera professionale all’interno della struttura ospedaliera universitaria di Pisa; mentre la figlia, la Dott.ssa Gianfaldoni Serena, divide i suoi impegni professionali fra le strutture universitarie e ospedaliere di Roma, Livorno,Pisa e Lucca.

I due dermatologi sono già disponibili per visitare al Centro tutti i mercoledì mattina dalle ore 09 alle ore 13.

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L’importanza di far conoscere il Banco Farmaceutico

Il Centro di Sanità Solidale con l’Associazione Amici del Cuore di Lucca hanno aderito già da diversi mesi all’iniziativa del banco farmaceutico e, con il presente articolo, vogliamo nuovamente approfondire la conoscenza di questo progetto, che ha come scopo ultimo l’aiuto delle persone in difficoltà economica.
Il Centro di Sanità Solidale, grazie a questo accordo stipulato con la Fondazione Banco Farmaceutico, si impegna a raccogliere, schedare e custodire i farmaci che i privati cittadini hanno deciso di donare tramite i raccoglitori presenti nelle farmacie del territorio che hanno aderito a tale iniziativa (Farmacia 24 ore collegata al Centro di Sanità Solidale, Farmacia Novelli, Farmacia Sant’Anna, Farmacia Landi, Farmacia Angeli, Farmacia Lunardi)

Questi farmaci di ogni genere (esclusi quelli che richiedono una conservazione a temperatura controllata, da ospedale e della categoria sostanze psicotrope e stupefacenti) , non ancora scaduti, ma non più utilizzati dal donatore, vengono messi a disposizione delle persone in difficoltà economica in maniera totalmente gratuita.

Com’è possibile fare richiesta di farmaci al Banco Farmaceutico?

Il Centro, al momento attuale, dispone di molti farmaci ed è per questa ragione che il presente articolo vuole promuovere e divulgare il più possibile tale iniziativa, che ci preme sottolineare ancora una volta essere totalmente gratuita, proprio per andare incontro alle esigenze sanitarie delle persone più bisognose. Purtroppo, ad oggi, in pochissimi hanno sfruttato tale opportunità.

Il percorso da seguire è semplice: è sufficiente presentarsi alla segreteria del Centro di Sanità Solidale con documento d’identità, codice fiscale,ISEE e prescrizione da parte del medico curante o specialista. Successivamente, sarà l’infermiera del Centro a seguire la persona nella scelta del farmaco più indicato per l’assistito, avvalendosi anche della prescrizione medica specifica.

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Che cosa sono le calze a compressione graduata e a chi si rivolgono?

Le calze a compressione graduata sono indumenti per gli arti inferiori caratterizzati da una maglia elastica che esercita una compressione non uniforme in diversi punti della gamba, la pressione viene esercitata in modo decrescente dal basso verso l’alto, ossia dalla caviglia, dove la pressione è maggiore, fino alla coscia dove la pressione è minore.

In commercio esistono tre diversi tipi di prodotti che spesso vengono confusi sotto questo nome:

  • Calze a compressione graduata per uso medicale e terapeutico;

  • Calze elastiche preventive, dette anche da riposo, per il tempo libero o per il lavoro;

  • Calze elastiche per lo sport.

A distinguere la destinazione d’uso di questi prodotti sono:

  • La conformazione del prodotto ( in particolare il grado di pressione esercitato);

  • I materiali utilizzati;

  • L’aspetto estetico.

Il compito delle calze a compressione graduata è quello di favorire la circolazione venosa del sangue dalle gambe verso il cuore, evitando così l’insorgere di problemi legati all’insufficienza venosa quali infiammazioni delle vene, vene varicose e favorire l’ossigenazione muscolare. Per garantire una maggiore fluidità del sangue deve essere esercitata una pressione graduata: quella esercitata dai collant sulla parete dei vasi deve essere decrescente dal basso verso l’alto, quindi sul piede e sulla caviglia dovrà essere esercitata una pressione maggiore rispetto a quella sul ginocchio per favorire la risalita del sangue verso il cuore.

E’ bene ricordare che non si trattano di semplici calze stretto o attillate, non sono da considerare articoli di alta moda, sono dei veri e propri presidi medici studiati e progettati non solo ad uso terapeutico ma anche ad uso preventivo, soprattutto per tutti coloro che fanno un lavoro dove la persona è costretta a stare per tante ore in piedi o anche seduti provocando, quindi, un ristagno di liquidi agli arti inferiori con conseguente edema, dolore, pesantezza e calore delle gambe.

Una piccola curiosità per tutte le giovanissime, giovani e anche meno giovani donne: lo sapevate che le calze a compressione graduata sono ottime anche per prevenire e curare la nostra tanto odiata cellulite?
Infatti una buona irrorazione sanguigna garantisce un adeguato apporto nutritizio per i tessuti circostanti, se questa viene a mancare, il sangue tenderà sempre più a ristagnare nei capillari presenti nel tessuto adiposo, diminuendo le funzioni nutritizie. Questo processo una lenta ma inesorabile degenerazione del tessuto adiposo che si trasforma in cellulite. La causa principale di questo meccanismo “degenerativo” è data dalla natura delle nostre professioni, che ci costringono a rimanere per ore in piedi, o al contrario, su una sedia per un’intera giornata. Ecco quindi l’esigenza di una calza elastica come il “collant riposante”, capace di contenere e quindi favorire una certa elasticità per il flusso venoso. Questo presidio garantisce un continuo microrganismo anche con lievi movimenti degli arti, favorendo un drenaggio linfatico e sanguigno costante ottenendo così uno scambio gassoso più efficace a livello tissutale ridando tonicità e leggerezza alle gambe.

Le calze “riposanti” o “preventive” sono caratterizzate da un grado di compressione minore rispetto alle calze per uso terapeutico o sportivo, questo perché sono state progettate per essere indossate per lunghi periodi e offrire una sensazione di confort prolungata nel tempo. Sono particolarmente utili per il recupero della fatica dopo un’attività sportiva e sono un valido alleato per tutte/i coloro che lavorano in un ambiente che richiede di stare molte ore in piedi: commesse, infermiere, parrucchiere, cuochi, camerieri, addetti/e alle catene di montaggio ect.

Dott.ssa Giulia Barsuglia
Infermiera del Centro di Sanità Solidale

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Il privato sociale: un modo diverso di concepire la sanità.

In merito alla notizia sulle lunghe liste d’attesa nella sanità pubblica lucchese comparsa pochi giorni fa sui mass media locali, vogliamo ricordavi la nostra filosofia di “privato sociale”. Il significato di “privato” può essere tradotto nella stragrande maggioranza dei casi con un taglio importante dei tempi d’attesa, permettendo di evadere la prestazione in meno di una settimana, come capita anche al Centro di Sanità Solidale.

Un esempio su una delle visite più richieste come quella cardiologica vede un’attesa nella sanità pubblica di 253 giorni a fronte di 24/48 ore previste nella nostra struttura.

Ma noi, al “privato”, abbiamo aggiunto anche il termine “sociale”, questo è ciò che ci differenzia da tutti gli altri centri a pagamento. Poter fornire la prestazione medica richiesta con un alto livello qualitativo e in breve tempo, insieme ad una tariffa low-cost che eguaglia il ticket ospedaliero o è anche a costi inferiori. In alcuni casi, grazie al progetto San Martino che aiuta le persone in significativa difficoltà economica, le prestazioni vengono effettuate anche a costo zero.

Tutto questo è possibile grazie alla nostra équipe sanitaria, che ha sposato in pieno la filosofia del Centro e dell’Associazione “Amici del Cuore” di Lucca, rinunciando a parcelle onerose e garantendo con le tariffe applicate di coprire quasi interamente le spese di ordinaria gestione della struttura sanitaria.

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Scopriamo di più sull’importanza della visita flebologica

Quando un paziente, sia donna che uomo, riferisce gonfiore, sensazione di pesantezza alle gambe, piedi gonfi e doloranti è necessario, per eseguire una corretta diagnosi, indagare e farci narrare dalla persona come si svolge la sua vita quotidiana.

Naturalmente, chi leggerà questo articolo si chiederà il perché e a che cosa serve sapere che cosa fa il paziente durante la sua quotidianità. È importante perché dalla narrazione della propria quotidianità il professionista sanitario riesce a capire le abitudini alimentari del paziente, quindi se segue una corretta alimentazione oppure un alimentazione sbagliata e se sì capire le cause; che tipo di lavoro fa il paziente, quindi se fa un lavoro sedentario o un lavoro in cui è costretto a stare in piedi per diverse ore; quali sono i vizi del paziente: fumo, assunzione di alcolici, di droghe, abuso di bevande ricche di caffeina o teina ed, infine, è importante conoscere anche la storia clinica del paziente: malattie infettive, operazioni chirurgiche, familiarità positiva per malattie cardiovascolari, patologie oncologiche, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete mellito e altre patologie, allergie alimentari e/o agli inalanti (pollini, graminacee, pelo del gatto o del cane ect) e, soprattutto, allergie ai farmaci.

Solo dopo aver fatto una corretta anamnesi del paziente è possibile procedere alla visita medica vera e propria.

Tutte le visite specialistiche dovrebbero basarsi su questo schema in quanto il Professionista deve sapere chi si trova di fronte anche e soprattutto per organizzare un piano terapeutico anche farmacologico e pianificare altri eventuali accertamenti.

Facciamo un esempio, durante una visita cardiologica il paziente riferisce di soffrire di vene varicose ed è costretta, causa lavoro, a stare diverse ore in piedi e la sera quando torna a casa dal lavoro riferisce di avere gambe e piedi gonfi e pesanti, come se avesse dei pilastri di cemento. Durante la visita medica, il Cardiologo effettivamente nota che la paziente presente entrambe le gambe con vene varicose e leggermente edematose, motivo per il quale consiglia una visita con un Flebologo e un ecocolordoppler degli arti inferiori.

In questo caso, se alla paziente non fosse stato chiesto che tipo di lavoro fa, oppure la sua storia clinica, il Professionista non avrebbe potuto consigliare di eseguire un ulteriore accertamento specialistico. Quindi, le domande da fare sono importanti per due motivi principali: in primis la narrazione da parte del paziente serve per raccogliere più informazioni possibili relative al suo stato di salute e alla sua storia clinica al fine di eseguire una diagnosi e organizzare un piano assistenziale e terapeutico il più possibile personalizzato alle esigenze e ai bisogni della persona; in secondo luogo in quanto ognuno di noi quando ci rivolgiamo ad uno Specialista ci aspettiamo di ricevere numerose domande riguardo al problema per il quale ci rivolgiamo a lui. Questo perché, mettendoci nei panni del Medico che ci vede per la prima volta, ci chiediamo come faccia non a fare una corretta diagnosi ma, soprattutto, a prescrivere una corretta terapia farmacologica o di altro genere.

Tutto ciò sopra detto è importante per far capire al lettore che una visita medica specialistica, nel nostro caso, una visita flebologica, non si limita alla semplice esecuzione di un ecocolordoppler dei vasi degli arti inferiori ma va ben oltre. La visita flebologica è un esame preventivo ed importante per tutti coloro, sia uomini che donne, che lamentano sintomi come peso, edemi, crampi, bruciori agli arti inferiori, oppure a persone che già sanno di soffrire di patologie circolatorie o di vene varicose o a tutti coloro che hanno una predisposizione genetica a questi disturbi o a chi lavora molte ore in piedi. La visita flebologica è di fondamentale importanza per la diagnosi di una patologia venosa e consente di accertare la natura dei sintomi riferiti dal paziente e di predisporre il trattamento idoneo. La visita, inoltre, consente di monitorare l’andamento della malattia e di valutare l’adeguatezza dell’eventuale terapia suggerita che potrà essere medica o chirurgica, volta quest’ultima a correggere l’insufficienza venosa (varici degli arti inferiori). Sono di interesse flebologico anche il trattamento delle trombosi superficiali e profonde, le ulcere e l’approccio agli inestetismi dovuti alle teleangectasie (capillari).

Come già detto in precedenza, la visita flebologica si apre con un primo momento di anamnesi in cui il flebologo cercherà di tracciare un quadro dello stato di salute del paziente includendo anche lo stile di vita, le principali attività e il lavoro svolto. L’analisi dei sintomi e delle zone interessate si esegue con la palpazione in posizione eretta, seduto e sdraiato sul lettino. Successivamente, si procede con l’esame ecografico (l’ecocolordoppler), che permette di osservare lo stato dei vasi sanguigni, di valutarne lo stato delle pareti, la presenza di patologia a carico delle valvole e di misurare la velocità e la direzione dello scorrimento del sangue. La visita flebologica, infine, ci consente di programmare un tempestivo intervento sul paziente e solo il medico specialista può proporre la terapia indicata per il caso specifico.

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