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Intervista al Dott. Guidantonio Rinaldi, medico internista al Centro di Sanità Solidale

Nuova intervista ad un professionista del Centro di Sanità Solidale. Abbiamo incontrato in un ambulatorio del Centro il Dott. Guidantonio Rinaldi, medico internista.
Rispondendo alle nostre tre domande, ci ha permesso di comprendere meglio l’importanza della medicina interna.

«Dott. Rinaldi, la visita internistica ricopre un ruolo fondamentale in determinati casi per poter individuare un percorso diagnostico che porti ad una cura mirata e risolutiva. Ci può spiegare meglio quant’è importante questa branca delle medicina?»

Dott. Rinaldi: «La Medicina Interna è la disciplina specialistica che ha due obiettivi principali:

l’identificazione della malattia a partire dai sintomi e dai segni del paziente, che deve essere in primo luogo ascoltato e visitato con attenzione. Il paziente potrà essere curato direttamente dall’Internista o indirizzato a uno o anche più specialisti , per le patologie di loro competenza. L’ armonizzazione tra le consulenze così acquisite, ed il controllo del paziente nel tempo costituiscono il secondo obiettivo della Medicina Interna ,vera disciplina specialistica per i casi complessi».

«Il medico internista, per avere un quadro più chiaro dello stato di salute del proprio paziente, in molti casi si avvale dell’esame ecografico. Ci può parlare dell’importanza di questo approfondimento diagnostico?»

Dott. Rinaldi: «La Medicina Interna si avvale di strumenti diagnostici ormai irrinunciabili, e tra questi l’esame ecografico di primo livello, tradizionalmente limitato all’addome, ma ormai sempre più frequentemente esteso alla Tiroide , all’apparato circolatorio grazie al doppler, ed anche al torace. Rimangono di interesse specialistico l’Ecocardiografia, specie di secondo livello, l’ecografia mammaria, quella Ostetrico Ginecologica ed, in genere, quella endocavitaria (Ecoendoscopia, Eco prostatica transrettale)».

«La visita medica internistica può essere considerata come un check up di prevenzione primaria da effettuare ciclicamente ogni anno? E quant’è importante portare con sé i precedenti esami diagnostici?»

Dott. Rinaldi: «Certo, la visita internistica è strumento ideale per un protocollo annuale di check up e data la complessità delle patologie trattate in Medicina Interna, è fondamentale che il Paziente presenti tutta la documentazione sanitaria in suo possesso, per aiutare l’Internista a ricostruirne in modo affidabile la storia clinica».

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